Cuore e terza età: la cardiologia nell’anziano

Un elenco dell patologie cardiache più frequenti negli anziani e le loro implicazioni.
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Con la terza età aumentano i disturbi degli anziani e si rende necessaria una maggiore attenzione medica, soprattutto per quanto riguarda il cuore dato che gli over 65 soffrono in modo particolare di malattie cardiovascolari.

Oggi l’aspettativa di vita è aumentata proprio grazie alle migliori possibilità di prevenzione e cura delle malattie cardiovascolari che affliggono chi ha più di 65 anni. Si tratta del 21% di tutta la popolazione italiana, una cifra destinata a salire al 33% nei prossimi 20 anni. Oggi in Italia si contano ben 600.000 persone oltre i 90 anni e 19.000 oltre i 100 e in questi individui le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nell’80% dei casi dopo i 65 anni e nel 60% dei casi dopo i 75 anni.

Scompenso cardiaco e fibrillazione atriale: le patologie degli anziani

Le malattie cardiache che portano con la maggiore frequenza al ricovero ospedaliero dell’anziano sono lo scompenso cardiaco e la fibrillazione atriale. Non mancano altre patologie come le malattie coronariche, l’ipertensione e l’ictus oltre ai danni alle valvole cardiache che stanno aumentano tra i più vecchi.

Con scompenso cardiaco si identifica la situazione in cui il cuore non nutre più tessuti, organi e apparati e si danneggia. In questo caso il sangue stagna a monte del cuore e non avviene la normale irrorazione dei tessuti.

Con fibrillazione atriale si intende, invece, un disturbo del ritmo cardiaco o aritmia in cui il battito è rapido e irregolare. In questo caso si riduce la portata cardiaca e aumenta il rischio di embolia celebrale e ictus. In molti casi il sintomo principale è la debolezza fisica e questo ritarda la diagnosi. La cura della fibrillazione atriale consiste in un trattamento con anticoagulanti che regolarizza il battito cardiaco dell’anziano ed evita l’ictus.

Un aiuto per l’anziano: il braccialetto salvavita Seremy

Non sempre gli anziani possono essere seguiti 24 ore su 24 e se sono ancora autonomi un aiuto può venire dal bracciale salvavita SEREMY che monitora alcuni parametri come il ritmo del battito cardiaco.

Impostando il limite superiore e inferiore ideale del battito cardiaco del proprio caro nell’app Seremy (sezione Configurazione Persone) è possibile ricevere allarmi istantanei quando il braccialetto salvavita Seremy rileva un battito cardiaco che supera questi limiti.

Anche la frequenza di monitoraggio è comodamente configurabile nell’APP Seremy in base alle condizioni dell’anziano e ai requisiti di durata della batteria.

Se vuoi essere più tranquillo e sempre vicino al tuoi cari,  in Seremy trovi un valido aiuto per l’assistenza all’anziano che vive da solo.

Un’avvertenza importante

Il monitoraggio dei parametri di benessere quali, a titolo di esempio, il battito cardiaco, passi giornalieri, le ore sonno o altri non hanno rilevanza diagnostica, medica o clinica. La rilevazione di detti parametri ha uno scopo puramente indicativo del livello di fitness e benessere generale della persona. Seremy non deve essere usato per la diagnosi di malattie o altre patologie, ne’ per la cura, l’attenuazione, il trattamento o la prevenzione di malattie.

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